Avv. Antonio  Zecca
Studio Legale
 

 

Senato della Repubblica
«Disposizioni urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali
e dei decreti di condanna»
Ddl 3336/S di conversione del Dl 21 febbraio 2005, n. 17
Con le modifiche, in neretto, approvate dalla commissione Giustizia il 21 marzo 2005

Articolo 1
(Modifiche all’articolo 175 del codice di procedura penale)

1. All’articolo 175 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La richiesta per la restituzione nel termine è presentata, a pena di decadenza, entro dieci giorni da quello nel quale è cessato il fatto costituente caso fortuito o forza maggiore.»;
b) il comma 2 è sostituito dal seguente:
«2. Se è stata pronunciata sentenza contumaciale o decreto di condanna, l’imputato è restituito, a sua richiesta, nel termine per proporre impugnazione od opposizione, se risulta che non ha avuto effettiva conoscenza del procedimento e non ha volontariamente rinunciato a comparire
, sempre che l’impugnazione non sia stata già proposta dal difensore ai sensi del comma 3 dell’articolo 571. A tale fine l’autorità giudiziaria compie ogni necessaria verifica»;
c) dopo il comma 2 è inserito il seguente:
«2bis. La richiesta indicata al comma 2 è presentata, a pena di decadenza, nel termine di trenta giorni da quello in cui l’imputato ha avuto effettiva conoscenza del provvedimento. In caso di estradizione dall’estero, il termine per la presentazione della richiesta decorre dalla consegna del condannato.»;
d) al comma 3 il periodo: «La richiesta per la restituzione nel termine è presentata, a pena di decadenza, entro dieci giorni da quello nel quale è cessato il fatto costituente caso fortuito o forza maggiore ovvero, nei casi previsti dal comma 2, da quello in cui l’imputato ha avuto effettiva conoscenza dell’atto.» è soppresso.
dbis) (Soppresso) (1).

(1). Il comma soppresso così recitava: al comma 4, sono aggiunte, in fine, le parole: «, rimettendo gli atti al giudice che procedeva al tempo in cui si è verificata una delle ipotesi di cui ai commi precedenti»


 

Articolo 2
(Modifiche agli articoli 157 e 161 C.p.p.)

1. All’articolo 157 del codice di procedura penale dopo il comma 8 è aggiunto, in fine, il seguente:
«8-bis. Le notificazioni successive sono eseguite, in caso di nomina di difensore di fiducia ai sensi dell’articolo 96, mediante consegna ai difensori, salvo che l’imputato abbia eletto o dichiarato domicilio e che il difensore, avutane conoscenza, dichiari tempestivamente di non accettare la notificazione. Per le modalità della notificazione si applicano anche le disposizioni previste dall’articolo 148, comma 2bis».
1bis. All’articolo 161 del codice di procedura penale dopo il comma 4 è aggiunto, in fine, il seguente: «4bis. In caso di nomina di difensore di fiducia ai sensi dell’articolo 96, le notificazioni alla persona sottoposta alle indagini o all’imputato, che non abbia eletto o dichiarato domicilio, sono eseguite mediante consegna ai difensori».

 

Articolo 2bis

1. All’articolo 571 del codice di procedura penale, al comma 3, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «tuttavia contro una sentenza contumaciale, il difensore può proporre impugnazione solo se munito di specifico mandato rilasciato con la nomina o anche successivamente nella forma per questo prevista».


Articolo 3
(Entrata in vigore)

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

 

 

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