Avv. Antonio  Zecca
Studio Legale
 

 

Cass. Pen. 6^ SEZ. 3 GIUGNO — 27 AGOSTO 2002, N. 30002

 

Sussiste il delitto di millantato credito aggravato ai sensi del­l’articolo 61 n. 9 Cp, e non quello di concussione, quando la vittima sia indotta a versare la somma di danaro solo perché raggirata dal pubblico ufficiale mediante la falsa rappresenta­zione di una situazione di grave pregiudizio e la proposta di comprare i favori di altri ignari e inesistenti pubblici ufficiali per ottenere un risultato a lei favorevole: in tal caso, infatti, l’abuso della qualità o dei poteri caratterizza la condotta del­l’agente ma non assume una preminente importanza prevari­catrice dalla quale sia derivata una costrizione o, comunque, un’induzione del soggetto passivo all’ingiusta dazione.

 (sez. VI, 30 gennaio 1995, Nicotera; sez. VI, 26gennaio 1996, Iafisco).

 

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